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sabato 10 novembre 2007

Banca (MPS) e politica (italiana) un mi tipico tricolore

MPS ha comprato Antonveneta facendo un bell'affare (almeno cosi' dicono i giornali senesi e italiani)

Da altre parti (ESTERO) dicono il contrario e cioè che Banco Santader ha venduto Antonveneta a MPS facendo un bell'affare.

Da tutte le parti si deduce che le due PARTI hanno fatto un affarONE

Però....ne siamo davvero sicuri?
Se io compro una cosa pagandola 6 e la rivendo a 9 (dopo pochissimi mesi) ad un generico X compratore....chi l'ha fatto il vero affare?

Non è che dietro tutto questo c'è sempre la noiosissima storia di politica-banca-italia-NOstranierinelnostrorto

E così DS e compagnia bella "costringono" MPS a comprare ad un prezzo esorbitante una banca...importante per il nord Europa...senza alcun dubbio, ma sempre ad un prezzo esorbitante.

Ecco cosa dicono fonti "NON" di parte (articoli così NON ne troverete su republica e compagnia bella)

(MF-DJ)--Quando Emilio Botin ha annunciato ieri la vendita di B.Antonveneta al comitato esecutivo di Santander, "l'anziano banchiere e' stato accolto con una standing ovation".

Lo scrive oggi il Financial Times, parlando dell'operazione da 9 miliardi di euro che ieri ha visto passare B.Antonveneta dalle mani di Santander a quelle della banca senese. In questi tempi turbolenti, prosegue il quotidiano, vendere una banca regionale italiana e' considerato un progetto abbastanza difficile.

Inoltre, se questa operazione di vendita e' in grado di creare un profitto immediato del 60%, allora la vendita dentro Santander viene considerata come qualcosa di miracoloso

lunedì 6 agosto 2007

DirigenteMPS, MPS e Falso. Punto FINALE

Il Sig. Gianpietro Failli, imprenditore aretino, si era rivolto alla
Procura della Repubblica, contestando che la Banca Monte dei Paschi aveva
investito a sua insaputa e apponendo false firme infondo ai contratti, il
denaro depositato nei conti correnti intestati allo stesso ed alla moglie
Alba Bologni, causando con tale illegittimo comportamento un danno economico
per centinaia di migliaia di euro.
La Procura della Repubblica, a seguito di intensa attività di indagine,
coadiuvata anche dal Comando della Guardia di Finanza di Arezzo, rinviava a
giudizio per i predetti fatti svoltisi tra gli anni 1999 e 2001, la allora
direttore dell'ufficio titoli Monte Paschi Siena, Dr. S. S..
A seguito delle sue personali disavventure Failli, assieme ad altri
imprenditori e cittadini oggetto di soprusi da parte del sistema bancario,
fondava Arit (Associazione Risparmiatori Imprenditori Traditi), un ente no
profit, che si adopera per fornire tutela a coloro che si ritengono
danneggiati da illegittime condotte da parte di istituti bancari, nonchè per
informare attraverso campagne stampa, manifestazioni e iniziative su web, il
cittadino risparmiatore sui propri diritti e sui doveri degli Istituti di
Credito.
L'annosa vicenda giudiziaria si è conclusa questo pomeriggio quando il
Tribunale di Arezzo ha condannato il Dr. S. a nove mesi di reclusione
per falso e la Banca Monte dei Paschi di Siena a risarcire a Giampietro
Failli ed Alba Bologni la somma di euro 75.000,00 (settantacinquemila)
ciascuno, quale provvigionale sul maggior danno subito, da accertarsi
davanti al Tribunale Civile.
"Non è solo una mia vittoria personale - commenta Giampietro Failli - ma,
moralmente, la vittoria di tutti coloro che sono stati traditi dal sistema
bancario."

martedì 8 maggio 2007

MPS su Striscia la Notizia

Guarda la puntata di Sabato 5 Maggio 2007

Risparmiatori traditi

La protesta di alcune persone contro una banca (non una banca qualsiasi)

giovedì 1 marzo 2007

Montepaschino Senese, exDirettoreMPS indagato per truffa

Anche qui silienzio assoluto a Siena su questa importante vicenda....

PUNTATA TELEVISIVA del 2 febbraio 2007

Investimenti in borsa, la perdita di centinaia di migliaia di lire. Poi il sospetto che quel che e’ accaduto non sia frutto delle turbolenze del mercato azionario ma di una anomala gestione dei risparmi da parte della banca. A raccontare la loro disavventura sono venuti in trasmissione televisiva NAZIONALE Gian Pietro Failli, Stefano Mugnai e Tito Grezzi, imprenditori di Arezzo.
Buona parte dei loro consistenti risparmi erano stati affidati, fin dal 1998, ad un responsabile dell’area finanza della filiale di Arezzo del Monte dei Paschi di Siena. Con la raccomandazione di investire la maggior parte del capitale in prodotti sicuri, titoli di stato e obbligazioni.
Dopo un primo momento nel quale la gestione sembrava dare buoni risultati, cominciano le perdite, che nel giro di due anni superano, per ogni singolo correntista, anche il miliardo di lire. Di fronte al disastro finanziario i tre imprenditori cercando di capire quel che e’ accaduto e vengono in possesso di contratti di investimento che non hanno mai sottoscritto.
Investimenti ad alto rischio, affrontati dalla banca sulla base di contratti senza firme o con firme che le perizie hanno già stabilito come false.
Ma non basta, i tre imprenditori scoprono anche richieste per la concessione di fidi per centinaia di migliaia di lire di cui erano totalmente all’oscuro. Inevitabile la denuncia alla magistrato. Le indagini avviate da una delle tre denunce hanno già portato al rinvio a giudizio per truffa e appropriazione indebita del dirigente al quale i tre imprenditori avevano affidato i loro risparmi.
Invitata in trasmissione il Monte dei Paschi di Siena ha declinato l’invito, spiegando di voler attendere le conclusioni del giudizio in corso e affermando che i tre suoi clienti erano a conoscenza dei rischi della gestione finanziaria dei loro risparmi.
Per il professor Ugo Grufolo il rinvio a giudizio di un proprio dipendente chiama in causa la responsabilità dell’istituto di credito che, se le accuse dovessero trovare conferma in giudizio, dovrà restituire non solo la somma persa a causa dalle discutibile gestione finanziaria ma pagare ai tre clienti anche i danni subiti.

Dimenticavo.....l'ex direttore indagato è tutt'oggi in un bell'ufficio in viale Mazzini e ricopre un'alta carica presso uno dei maggiori sindacati nazionali.

Non perdetevi il processo del prossimo 20 Marzo ad Arezzo.
Intanto leggete anche questi post
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=14&id=153958
http://www.arittutela.it/denuncia.htm
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=76936

martedì 27 febbraio 2007

Unipol: condannato a 8 mesi Tonini, ex direttore generale Fondazione MPS

Iniziamo questo BLOG con la news della settimana che a Siena è passata in secondo piano.
Infatti nel maggiore quotidiano cittadino la principale notizia è stata:
"macchina rimossa con cane dentro"

26/02/2007 - Emilio Tonini, ex direttore generale della Fondazione Mps, e' stato condannato a 8 mesi di reclusione, in rito abbreviato davanti al gup di Milano Alessandra Cerreti.L'accusa riguarda l'aggiotaggio manipolativo su azioni privilegiate Unipol, fatto avvenuto nel marzo 2003.
Il giudice ha inoltre condannato Tonini al risarcimento di 50.000 euro a favore della parte civile Consob. La Fondazione Mps e' stata invece condannata alla pena pecuniaria di 10.300 euro, pari a 100 quote, per violazione della legge 231 che riguarda la responsabilita' oggettiva delle societa' nel caso in cui non si predispongano modelli organizzativi idonei a prevenire la commissione di reati. Nell'ambito dello stesso procedimento un trader, Davide Gatti, ha patteggiato una pena di sei mesi convertiti in pena pecuniaria.

NON dimentico certo di aggiungere che Tonini, per il buon lavoro svolto, adesso è a capo della Banca Agricola Mantovana (BAM), che fà parte del Gruppo Mps.