sabato 5 aprile 2008

LA CASTA DI SIENA


Da Dagospia
In giro per l'Italia non se ne trova una copia e le ultime bisogna cercarle nella libreria Feltrinelli di Siena.
"La Casta di Siena" di Raffaele Ascheri è un volumetto di 175 pagine che racconta gli intrecci di potere tra i personaggi che contano nella città toscana. Non è un gran libro, ma serve per capire meglio che cosa lega massoni, alti prelati e banchieri nel regno del panforte e del panpepato.

Tra i legami forti del potere senese c?è in prima fila quello tra il calabrese Giuseppe Mussari, presidente di MontePaschi, e Gabriello Mancini, presidente dell'omonima Fondazione. I due si conoscono da molti anni, poi con un salto incredibile che si spiega soltanto con l'appartenenza politica, sono riusciti a conquistare, insieme all'ex-sindaco di Siena, Pierluigi Piccini, le poltrone che contano nella comunità locale.

Nel libro sulla Casta di Siena si legge che il 46enne Mussari, dopo studi infruttuosi di medicina in Calabria, a soli 39 anni e con le amicizie giuste, arriva a dirigere la Fondazione. Ha un fratello esperto di economia, che pare ne capisca di finanza ben più di lui, ma ciò che conta nella vita del boccoluto Mussari è comunque l'amicizia con Gabriello Mancini che dopo il diploma di ragioniere, ha lavorato in una Usl ed è diventato improvvisamente un grande personaggio.

Oggi Mancini parla dalle colonne del Sole 24 Ore e dichiara di essere pronto a sostenere l'amico Mussari nell'acquisto di Antonveneta, la banca strapagata per oltre 8 miliardi che alle quotazioni odierne si sarebbe potuta comprare per meno di 6. Mancini, che adesso occupa la carica di presidente della Fondazione Monte dei Paschi, non ha dubbi: tirerà fuori quasi 3 miliardi di euro cash anche a costo di dismettere gran parte del patrimonio della Fondazione.

Il potere senese che lega curia, banca, massoneria e politica è pronto a stringersi intorno al boccoluto Mussari per sostenerlo nella sua discutibile impresa. Non la pensano così gli ex-compagni dell'Unipol, che dopo il bagno di sangue di Giovanni Consorte, non sembrano avere intenzione di seguire il tandem Mussari-Mancini nella sua avventura.

giovedì 3 aprile 2008

VINI/ BRUNELLO (forse): 7,1 MLN BOTTIGLIE IN 2007 E GIRO AFFARI DI 120 MLN

Da AliceNotizie

Primo vino italiano a ottenere Docg, ora a rischio d'immagine

Roma, 3 apr. (Apcom) - Un nuovo duro colpo ad uno dei prodotti di punta del Made in Italy arriva da una indagine della procura di Siena su presunte irregolarità nel rispetto del disciplinare di produzione del vino Brunello di Montalcino. L'inchiesta scuote il mondo di appassionati e produttori di vino, riuniti al Vinitaly di Verona: sono tredici le aziende coinvolte e quattro di queste, la Castello Banfi, la Marchesi de' Frescobaldi, la Argiano e la Tenuta Col D'Orcia, hanno subito dei sequestri sull'annata 2003. Nessun rischio, comunque, per la salute dei consumatori, ha spiegato il ministro per le Politiche agricole Paolo De Castro, perchè l'inchiesta interessa "il rispetto del disciplinare" e non l'utilizzo di sostanze pericolose nel vino.

Il presidente del Consorzio di tutela del Brunello, Francesco Marone Cinzano, sottolinea che "la maggior parte dei 250 produttori di Brunello di Montalcino lavora nel rispetto del discplinare. Per questo motivo dico che chi ha sbagliato deve pagare. Si tratta di 4 produttori, sono pochi casi, e per questo il consumatore può stare tranquillo". Ma a subire i danni di immagine potrebbe essere l'intero comparto produttivo che, secondo i dati del Consorzio, vanta una produzione media annua di 7,1 milioni di bottiglie (il numero varia a seconda della qualità dell'annata), di cui il 60% è venduto all'estero.
.....
continua

lunedì 31 marzo 2008

Siena, bar, ristoranti, licenze e UNA PERSONA

Beh......ora i polsi un pò mi tremano...

NON è facile parlare di una persona che nella piccola SIENA è riuscito a comprare 4-5 attività, TUTTE in pieno centro.

Pubblicità nel giornale massone della città, ospiti importanti, licenzedi apertura fino a notte inoltrata.

TROPPO facile fare allusioni a cose MOLTO piú grandi di noi.
Molto più grandi di noi.

SENESI, ma ve la fate qualche domandina ogni tanto, prima di indossare una polo da 100euro e andare a qualche appuntamento da fintiVIP?

Penso proprio di NO!!!

lunedì 24 marzo 2008

Scandalo CAMPEGGIO...tutto calcolato?

1 anno e mezzo con il Campeggio chiuso.
1 città con milioni di Turisti
1 città con Parcheggi pieni di camper
MOLTE persone che prenderanno BUSTARELLE
MOLTE persone che NON assumeranno le colpe

MOLTA VASELINA da spalmare
Molti buchi da...riempire

CASE AL POSTO DEL CAMPEGGIO A SCACCIAPENSIERI

RIPETO, che forse non avete capito:

CASE AL POSTO DEL CAMPEGGIO A SCACCIAPENSIERI

martedì 20 novembre 2007

Questo non Poteva mancare......




A tutti quello che lo hanno votato
A tutti i MAFIOSI

sabato 10 novembre 2007

Banca (MPS) e politica (italiana) un mi tipico tricolore

MPS ha comprato Antonveneta facendo un bell'affare (almeno cosi' dicono i giornali senesi e italiani)

Da altre parti (ESTERO) dicono il contrario e cioè che Banco Santader ha venduto Antonveneta a MPS facendo un bell'affare.

Da tutte le parti si deduce che le due PARTI hanno fatto un affarONE

Però....ne siamo davvero sicuri?
Se io compro una cosa pagandola 6 e la rivendo a 9 (dopo pochissimi mesi) ad un generico X compratore....chi l'ha fatto il vero affare?

Non è che dietro tutto questo c'è sempre la noiosissima storia di politica-banca-italia-NOstranierinelnostrorto

E così DS e compagnia bella "costringono" MPS a comprare ad un prezzo esorbitante una banca...importante per il nord Europa...senza alcun dubbio, ma sempre ad un prezzo esorbitante.

Ecco cosa dicono fonti "NON" di parte (articoli così NON ne troverete su republica e compagnia bella)

(MF-DJ)--Quando Emilio Botin ha annunciato ieri la vendita di B.Antonveneta al comitato esecutivo di Santander, "l'anziano banchiere e' stato accolto con una standing ovation".

Lo scrive oggi il Financial Times, parlando dell'operazione da 9 miliardi di euro che ieri ha visto passare B.Antonveneta dalle mani di Santander a quelle della banca senese. In questi tempi turbolenti, prosegue il quotidiano, vendere una banca regionale italiana e' considerato un progetto abbastanza difficile.

Inoltre, se questa operazione di vendita e' in grado di creare un profitto immediato del 60%, allora la vendita dentro Santander viene considerata come qualcosa di miracoloso

lunedì 8 ottobre 2007

La corsa del fisco locale. Dove l'Ici aumenta di più

Dal Sole24ore.it


SIAMO PRIMIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII(guarda la tabella) Contenti??????

La Finanziaria 2007 aveva liberato le briglie del Fisco locale, e aveva chiesto ai Comuni un miglioramento drastico dei loro saldi di bilancio. La manovra 2008 abbassa molto le richieste, ma con gli sconti Ici dà una sforbiciata al Fisco locale.
Al centro del braccio di ferro ci sono i cittadini, per i quali la giostra del prelievo finisce per essere a saldo zero. Anzi, statisticamente il bilancio del contribuente è ancora in perdita.
Secondo le stime del Governo la nuova detrazione sulla prima casa abbatterà infatti il gettito Ici di 823 milioni di euro (che saranno compensati ai Comuni dallo Stato, cioè dai contribuenti). L'abbattimento, in media, è di 50,2 euro per ogni famiglia che abita nella casa di proprietà. Ma nel 2007, stando ai bilanci preventivi dei Comuni capoluogo, lo sblocco delle addizionali ha aumentato il prelievo a famiglia di 60 euro. All'appello, insomma, ne mancano ancora 10.
Il saldo reale degli effetti di inasprimenti e detrazioni sul portafoglio di ogni contribuente, ovviamente, dipende da un'infinità di variabili, ma l'indicazione statistica è chiara: dal punto di vista del prelievo locale la detrazione Ici è un ristoro parziale dell'impennata sull'Irpef partita l'anno scorso.
Impennata che spiega quasi tutto l'incremento del bottino fiscale dei Comuni, indicato dai bilanci preventivi 2005/2007 che il centro studi Sintesi ha passato al setaccio per il Sole-24 Ore. Nel 2007, il gettito medio per abitante dei quattro principali tributi locali (Ici, addizionale Irpef, Tarsu e addizionale sull'energia elettrica) si è attestato a 439 euro, con un aumento dell'8,5% sull'anno prima. Ma le Italie del prelievo locale sono tante quante i Comuni: certo, il federalismo dei conti è di là da venire, e fra i territori non esiste (ancora) una reale concorrenza fiscale. Ma le differenze sono enormi.
Per abitare a Siena, occorrono 690 euro all'anno da destinare al Fisco locale. Il triplo dei 237 euro necessari a un abitante di Crotone. Romani, bolognesi e fiorentini, tutti sopra i 600 euro annui pro capite, insidiano da vicino il primato della città del Palio, mentre siciliani e calabresi si godono quasi senza eccezioni il rapporto con il Fisco locale più leggero del Paese, che ogni anno chiede a ciascuno di loro 250-350 euro a seconda delle città. Tra le metropoli, poi, Milano si conferma tra quelle più «parche», lontana dalla cima della classifica dove si incontrano Roma, Bologna e Firenze.
I bilanci, si sa, non dicono tutto, e soprattutto non mettono a confronto il «dare» del prelievo fiscale con «l'avere» dei servizi offerti dai Comuni ai cittadini, per i quali gli enti toscani ed emiliani che svettano nella classifica in pagina godono di fama migliore rispetto agli enti calabresi e siciliani che si affollano nelle posizioni di coda. Ma la rassegna offre senza dubbio elementi importanti per mettere in fila le tendenze del Fisco locale.
Dei 34 euro a testa del rincaro 2007, 24 vanno ad accrescere i conti dell'addizionale Irpef, che nel 2007 ha spiccato il volo dopo anni di blocco perpetuato dalle diverse Finanziarie; i Comuni capoluogo hanno messo a preventivo per quest'anno quasi un miliardo di gettito (993 milioni, per l'esattezza), cioè il 78% in più rispetto a 2005 e 2006. Lo scarto senza dubbio sconta anche l'effetto dell'acconto sull'anno successivo, introdotto nel 2007 e quindi assente nei bilanci precedenti. Ma dall'altro lato appare destinato a proseguire anche nel 2008, perché la maggioranza dei Comuni quest'anno non ha deliberato le nuove aliquote in tempo per aggiornare anche l'acconto, che di conseguenza l'anno prossimo risulterà più corposo. È verosimile, poi, che una parte degli enti che non ha ritoccato l'aliquota nel 2007 decida di farlo nel 2008.
Assai più tranquilla l'andatura dell'Ici, che continua a essere il caposaldo del Fisco locale (produce in media 261 euro per cittadino, contro i 57 dell'Irpef), ma vede ridursi il suo peso specifico in quanto tributo più "maturo" rispetto all'addizionale. E lo sconto statale deciso in Finanziaria a partire dall'anno prossimo ne farà uscire una quota consistente (860 milioni di euro, secondo le stime ufficiali del Governo) dal recinto fiscale, perché i Comuni saranno compensati dallo Stato del mancato gettito con rimborsi d'imposta che di fatto sono fondi trasferiti.
E il ruolo di primo piano dell'Irpef nella corsa dei tributi locali si conferma anche quando si guarda ai (pochi) Comuni in controtendenza, che hanno ridotto le richieste rispetto a due anni fa. Tra loro spiccano Milano (-4,2% di richieste rispetto al 2006), che l'addizionale locale all'Irpef non l'ha mai applicata, Cremona e Savona (rispettivamente -4,2 e -3,9% rispetto allo scorso anno), che invece l'hanno mantenuta stabile senza ritocchi negli ultimi anni. La palma degli aumenti va invece a Taranto (+32,1% sul 2006) e si spiega tutta con la cattiva gestione passata, che nel 2007 ha condotto al dissesto il Comune con il conseguente aumento automatico delle aliquote.

domenica 12 agosto 2007

Ampugnano verso il potenziamento: nuova aerostazione e prolungamento della pista

Qui sotto la fonte ANSA Ufficiale.
Boeing 737 a Siena
Novartis (E Galaxy) che chiedono, MPS che finanzia...(??? pensano alcuni...i "cattivi"...i "non senesi".....diciamo la verità...quelli che PENSANO!!!!)
oppure davvero una novità per tutti i cittadini della città? (nedubito fortemente)

Ma nessuno si accorge che con un collegamento "DEGNO" si collegano gli aeroporti di Pisa e Firenze in poco tempo?

(fonte Ansa)

Trasformare lo scalo di Ampugnano (Siena) in aeroporto nazionale ed internazionale e farci atterrare aerei come i Boeing 737 di solito usati nei voli di linea può richiedere la
durata di almeno 8-10 anni e un investimento di circa 70 milioni di euro necessari a
potenziare la pista, costruire una nuova aerostazione e allestire i servizi complementari.

Così la società Aeroporto di Siena spa illustra in una nota un possibile, iniziale sviluppo
dell'infrastruttura precisando che la soluzione, "valutata con il minor impatto ambientale", prevede la costruzione di una nuova aerostazione e il prolungamento della pista dagli attuali 1.393 metri a 2.200 metri.

La durata di questo primo 'step' di potenziamento dello scalo senese può durare tra gli 8 e i 10 anni. Tuttavia Aeroporto di Siena spa sottolinea che "con l' individuazione degli interventi necessari alla certificazione dell'aeroporto e la loro realizzazione entro i prossimi mesi, l'assetto operativo dell'attuale pista consentirà attività per tratte nazionali ed europee con velivoli del tipo Atr 42, Atr 72, Bae 146, Do 328, Saab 340".

Attualmente la pista, larga 30 metri, è utilizzabile sia in fase di decollo che di atterraggio, ed è dotata di due raccordi larghi rispettivamente 6 e 18 metri. E' illuminata e può essere usata anche di notte, con preavviso, per il trasporto di organi e di equipe mediche.

lunedì 6 agosto 2007

DirigenteMPS, MPS e Falso. Punto FINALE

Il Sig. Gianpietro Failli, imprenditore aretino, si era rivolto alla
Procura della Repubblica, contestando che la Banca Monte dei Paschi aveva
investito a sua insaputa e apponendo false firme infondo ai contratti, il
denaro depositato nei conti correnti intestati allo stesso ed alla moglie
Alba Bologni, causando con tale illegittimo comportamento un danno economico
per centinaia di migliaia di euro.
La Procura della Repubblica, a seguito di intensa attività di indagine,
coadiuvata anche dal Comando della Guardia di Finanza di Arezzo, rinviava a
giudizio per i predetti fatti svoltisi tra gli anni 1999 e 2001, la allora
direttore dell'ufficio titoli Monte Paschi Siena, Dr. S. S..
A seguito delle sue personali disavventure Failli, assieme ad altri
imprenditori e cittadini oggetto di soprusi da parte del sistema bancario,
fondava Arit (Associazione Risparmiatori Imprenditori Traditi), un ente no
profit, che si adopera per fornire tutela a coloro che si ritengono
danneggiati da illegittime condotte da parte di istituti bancari, nonchè per
informare attraverso campagne stampa, manifestazioni e iniziative su web, il
cittadino risparmiatore sui propri diritti e sui doveri degli Istituti di
Credito.
L'annosa vicenda giudiziaria si è conclusa questo pomeriggio quando il
Tribunale di Arezzo ha condannato il Dr. S. a nove mesi di reclusione
per falso e la Banca Monte dei Paschi di Siena a risarcire a Giampietro
Failli ed Alba Bologni la somma di euro 75.000,00 (settantacinquemila)
ciascuno, quale provvigionale sul maggior danno subito, da accertarsi
davanti al Tribunale Civile.
"Non è solo una mia vittoria personale - commenta Giampietro Failli - ma,
moralmente, la vittoria di tutti coloro che sono stati traditi dal sistema
bancario."

giovedì 14 giugno 2007

Ditte Pubbliche o Private? L'importante SONO le POLTRONE

Alcuni mesi fà scrissi un post su alcune delle ditte PSEUDOprivate che girano attorno a Siena (Comune, banca...è uguale).

Ricordiamo i Nomi: Agenda21, Terrecablate, Qualivita.

Adesso faccio un gioco, ne tolgo una (Agenda21) e ne inserisco 2:
ETRURIA TELEMATICA (se sempre esiste) e BASSNET

Guardate i nomi di chi siede su POLTRONE IMPORTANTI, da 100 e passa mila euro annui...dico 100 e passa mila euro annui.

Politici o figli di IMPORTANTI personalità....

Si,dai......commentate DICENDOMI i nomi (che guarda caso...acluni sono ugualiuguali....che combinazione!!!) di chi siede ai piani alti di queste aziende che, SE LEGGETE ATTENTAMENTE, fanno MOLTI progetti comuni insieme.

Una mano lava l'altra e tutte e due PRENDONO I SOLDI.

Poi un bravo giornalista, che di questo non scrive nulla, mi saprebbe dire veramente A COSA SERVONO queste aziende, se non ai partiti (TUTTI..dico TUTTI) per fare FAVORITISMI?

giovedì 17 maggio 2007

Aumenti sproporzionati a fronte di una mancata concertazione

E’ questo il coro di protesta delle imprese aderenti all’Assindustria di Siena colpite dal pesante incremento della TIA (Tariffa di igiene ambientale) che ha sostituito la TARSU (Tassa di smaltimento dei rifiuti urbani solidi).
Le imprese rivendicano l’assenza di un coinvolgimento sul piano decisionale da parte dei comuni che durante le riunioni di coordinamento ed il convegno promosso dall’ATO8 (Consorzio costituito dai 36 comuni della provincia di Siena che regola e controlla la gestione dei rifiuti urbani), hanno adottato la nuova tariffa senza una vera e propria concertazione ma limitandosi ad emettere un’informativa su quanto già deciso e deliberato.
La tariffa, accusano le aziende, arriva in alcuni casi a duplicare i costi di smaltimento dei rifiuti essendo commisurata anche in aree aziendali in cui non si producono scarti o per i quali le imprese provvedono direttamente al successivo smaltimento, ricorrendo ¬– a proprie spese – a ditte appositamente autorizzate.
A tal proposito, negli incontri di concertazione precedenti all’istituzione della TIA, l’Associazione Industriali di Siena ha più volte sostenuto l’urgenza di riqualificare alcune superfici (magazzini e sale mostre, per esempio) come non assoggettabili a tariffa. Ma da ATO non sono arrivate risposte bensì l’immediata applicazione della TIA con i conseguenti aumenti dei conti.
Le aziende, disponibili a qualsiasi confronto, sono consapevoli e attivamente impegnate nella salvaguardia dell’ambiente ma auspicano una gestione più oculata delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti al fine di non creare diseconomie di cui la collettività deve forzatamente farsi carico

martedì 8 maggio 2007

MPS su Striscia la Notizia

Guarda la puntata di Sabato 5 Maggio 2007

Risparmiatori traditi

La protesta di alcune persone contro una banca (non una banca qualsiasi)

giovedì 26 aprile 2007

Ateneo Siena in scandalo concorsi...chi l'avrebbe detto...

Anche l'università di Siena, fiore all'occhiello fra gli atenei italiani, è coinvolta in quello che è stata definita concorsopoli. I concorsi alterati, gli accordi sottobanco per mandare in cattedra i protetti sono stati scoperti anche in questa antica università che ha 766 anni di vita e una lunga e prestigiosa fama, svilendola. Dopo un blitz dei carabinieri fra i candidati, per ben sei docenti è stato chiesto il rinvio a giudizio.

Dopo lo scandalo, così come riporta Il Messaggero i vertici accademici stanno tentando di ripristinare l'ordine e le regole,ma la procura sta andando avanti. E' di pochi giorni fa la decisione di chiedere il rinvio a giudizio dei docenti per due concorsi, da associato e ricercatore su cui gravano pesanti sospetti. Due le denunce: una è di Antonella Fioravanti, reumatologa costretta a disertare il concorso perché aveva scoperto che tutto era stato deciso ancor prima delle prove. Avrebbe dovuto piegare la testa e magari accettare una promessa futura di "sistemazione". Ma la Fioravanti non c'è stata e ha deciso di denunciare il fatto con la speranza che la sua storia possa in futuro servire ad altri.

Il bando in questione era datato 3 maggio 2005. Riguardava un posto da associato. Lei esclusa dal sistema, l'11 febbraio 2006 decide di andare a parlare alla Procura che fa scattare il blitz dei carabinieri. Nel blitz fu sequestrato il pc del candidato che poi vinse il controllo, nel quale furono trovate pesanti prove. Ma questo caso non è l'unico. La procura sta indagando anche su un altro concorso, indetto il 27 aprile 2005. Nel mirino i commissari e il vincitore. Stavolta a sporgere denuncia è un criminologo Silvio Ciappi secondo cui per la cattedra della sua materia, criminologia, i commissari anziché dare temi sulla materia hanno dato statistica e igiene generale, "per favorire ovviamente-come lui denuncia - un certo candidato". Ora, però sia la Fioravanti sia Ciappi possono tirare un sospiro di sollievo. La Procura infatti, finalmente, sta cercando di fare chiarezza.

martedì 17 aprile 2007

Troppe tasse in busta paga, errori in 149 città

In 149 comuni che hanno alzato la soglia di esenzione dall'addizionale comunale Irpef il dato non è stato registrato

Hanno pagato più tasse del dovuto. E magari neanche lo sanno.
Contribuenti (in genere precari, part-time o pensionati a basso reddito) che dovrebbero essere esenti ed invece sono stati penalizzati con l'addebito nella pensione o nel salario di marzo dell'acconto pari al 30% dell'addizionale comunale sull'Irpef per il 2007. Il problema è scoppiato a Bologna, ma secondo le stime della Uil riguarda 149 comuni in Italia fra cui 14 comuni capoluogo (fra cui ad esempio Torino, Perugia, Siena, Novara, Pavia).

Il problema - come ha spiegato l'assessore al bilancio del capoluogo felsineo Paola Bottoni - è nato per i contribuenti dei Comuni dove le amministrazioni hanno deciso di alzare la quota esente (no tax area) rispetto agli 8.000 euro decisi a livello nazionale (7.500 per i pensionati). Questa possibilità era prevista dal comma 142 della Legge Finanziaria, ma non c'è stato il coordinamento da parte del ministero dell'Economia rispetto agli adempimenti dei sostituti di imposta (datori di lavoro e enti previdenziali) perchè il diritto all'esenzione fosse esigibile anche in quelle città dove la quota esente è stata alzata ai fini dell'addizionale Irpef. Il risultato è stato l'emissione di Cud sbagliati e la trattenuta del 30% addebitata in marzo.
SOLUZIONE - A Bologna il problema riguarda circa 70 mila contribuenti (per quelli sotto gli 8.000 mila euro ovviamente tutto è filato liscio) che sono nella fascia fra 8.000-7.500 e 12 mila euro. I sindacati, anche per informare i cittadini, hanno firmato una dichiarazione congiunta con l'amministrazione comunale per sollevare il problema e sollecitare insieme all'Anci l'apertura di un «tavolo nazionale». Infatti la soluzione indicata dal ministero, cioè quella di chiedere ai contribuenti di produrre una autodichiarazione da presentare al sostituto di imposta nella quale si afferma di aver diritto all'esenzione, non viene considerata praticabile anche perchè sarebbe difficile coinvolgere tutti gli aventi diritto. Si chiede invece che il ministero rovesci la logica e preveda l'esenzione dall'addizionale in automatico per tutti coloro che sulla base dei redditi 2006 sono dentro la fascia esente. Resta da capire come e quando verranno rimborsati coloro che hanno versato un acconto non dovuto.

domenica 15 aprile 2007

Siena ancora prima:Si per le Tasse

Tutti ormai sappiamo che secondo una ricerca del "Sole 24 Ore" Siena risulta la provincia, non si parla di comune, dove si vive meglio. I mezzi di informazione locale e non solo, ma anche lo stesso Comune hanno pubblicizzato questo risultato con grande orgoglio ed enfasi.

Non vogliamo mettere in discussione il "premio" assegnato dal prestigioso quotidiano Economico ma vogliamo invece far notare che un'altra indagine, quella della CGIA di Mestre riguardante la pressione fiscale nei comuni Italiani sia passata fin troppo in silenzio nella nostra città. Nessun titolone nelle civette dei quotidiani locali, poco risalto nelle radio.Perchè?

Ebbene anche in quella speciale classifica Siena ha raggiunto la prima posizione; il senese si potrà ora anche vantare di abitare nel comune con maggiore pressione fiscale del paese. Si scopre così che tra entrate tributarie ed extratributarie riferite al 2005 su ogni senese gravavano 1.453, 22 euro, per ogni residente del comune meneghino 1.311, 16 euro e per i bolognesi 1.234,93

Di seguito riportiamo i dati relativi ai comuni toscani:

Pressione fiscale nei comuni toscani

Comuni

Importo 2005

Var. % 2002/2005

Siena

1.453,22

+19,8

Pisa

1.182,42

+17,5

Firenze

1.154,11

–10,4

Livorno

910,89

+24,9

Grosseto

831,78

+2,9

Carrara

831,75

+5,2

Lucca

820,93

+6,5

Arezzo

623,26

+22,8

Pistoia

621,45

–4,0

Prato

561,15

–11,3

Questi dati risultano veramente strani. Un Comune come quello di Siena che ha potuto contare su un contributo diretto da parte della Fondazione di circa 28 milioni di euro (più ho meno la stessa cifra viene concessa alla provincia), con le entrate dei parcheggi, dei musei, delle multe e tante altre voci che altri comuni si sognano, come mai esercita una pressione fiscale così alta verso i propri cittadini?

A questo punto viene da domandarsi come vengono impegnati questi soldi. Non possiamo certo dire che il Comune di Siena sia un comune povero, che ha bisogno di balzellare il senese alla prima occasione.

La beffa è che il comune non contento di tutto ciò dovrebbe aumentare ,oltre alla tassa sui rifiuti, anche l'addizionale IRPEF del 400% , passando dall'attuale 0,2% allo 0,8% (dopo varie proteste dovrebbe "scendere" al 7%).

La preoccupazione è che con molta probabilità questi soldi andranno a finire ad alimentare i conti sempre più in rosso delle numerose società comunali e semi pubbliche, luoghi questi adibiti ad accogliere nel migliore dei modi le persone con le conoscenze e le tessere giuste, in molti casi senza nessuna qualifica ed esperienza.

martedì 10 aprile 2007

Al campeggio non ci campeggia


Un cartello posto una settimana prima di Pasqua all’imbocco di viale Bracci recita in varie lingue “camping chiuso” e questo è parso sufficiente all’amministrazione comunale per liquidare il problema della mancata apertura primaverile dell’unica area turistica attrezzata prossima al centro storico. Un’area, quella del camping di Colleverde, che può arrivare ad ospitare fino ad 800 persone, che annovera 200 piazzole, servizi per disabili, una bella piscina, ampie aree ombreggiate, un'invidiabile panorama dello skyline di Siena, un buon servizio di collegamenti pubblici con il centro, ma soprattutto segnalato chiuso dallo stesso sito del comune di Siena soltanto dal 10 novembre al 21 di marzo. Inutile nascondersi dietro un dito e raccontare alla cittadinanza, con comunicati tardivi e poco credibili sui quotidiani, che il ritardo è dovuto ai tempi tecnici di appalto per la ristrutturazione ed ammodernamento dello stesso perché mai come negli ultimi anni – chiedere a quanti abitano nel quartiere per credere - il campeggio ha reso un così pessimo servizio, tanto all'immagine della nostra città, così attenta a ben figurare con i turisti, quanto ai cittadini che vivono a Scacciapensieri, costretti a districarsi tra camper e tende che non trovano in esso giusta collazione e che sia accontentano di ritagliarsi un posticino vivibile tra le varie vie senza sfondo ed i giardinetti pubblici del quartiere.
La realtà è che questa struttura appare sempre più preda dell’abbandono, del degrado e della sporcizia e tutto questo è quanto meno un grosso spreco di risorse ed un gran brutto biglietto da visita tanto per gli abitanti di Scacciapensieri, quanto per i turisti. Una pessima sorpresa che appare loro all’improvviso soprattutto se hanno la malaugurata idea di arrivare al campeggio da una strada diversa da viale Bracci (quella per intendersi dotata del famigerato cartello), resa ancora peggiore dalle alternative offerte: per chi ha la tenda l’unica possibilità diventa dunque una struttura alberghiera, mentre la maggior parte dei camperisti si ritrova confinata nel “fagiolone”, dove sia attraversare la strada, sia raggiungere il centro storico risulta impresa abbastanza ardua data la pericolosità degli attraversamenti a raso di Pescaia e la mancanza di marciapiedi di esterna Fontebranda, per non parlare dell’assenza all’interno della “nuova” scala mobile del Costone di servizio di risalita per disabili (altra piccola grande vergogna sapientemente passata sotto silenzio). Ma non divaghiamo. Il camping di Colleverde occupa una gran bella area, un piccolo prezioso polmone verde che potrebbe far gola in chiave residenziale a molte ditte costruttrici. Non vorremmo che questo stato di abbandono fosse semplicemente l’anticamera della sua chiusura e di nuove edificazioni selvagge in un’area già in via di saturazione e con una strada unica di collegamento che male regge il traffico locale, perché ci pare davvero poco comprensibile ed assolutamente delittuoso lasciare una struttura del genere in stato tanto pessimo ed in mano ad una gestione – pubblica?privata?dato in gestione a chi?come? – che non sa o non vuole occuparsene come merita, poichè anche ammettendo che la mancata apertura sia dovuta a questioni di riammodernamento, si sono quanto meno sbagliati i tempi di attuazione di tali lavori. E’ come se sulle Dolomiti ci si mettesse a preparare le piste all’inizio di dicembre, tenendole chiuse proprio quando c’è la neve, invece di drenare campi e pendii e curare il manto fin dall’estate??!! Vi pare logico?

venerdì 6 aprile 2007

Vuoi vivere la città: paga!!


Vuoi vivere la città? Allora paga!
Si potrebbe definire così la nuova tendenza comunale sul traffico, questo giro di vite pesantissimo che sta gravando sulla pelle (e sulle tasche) dei non residenti nel centro storico. All’inizio di questa nuova era si è preso di mira il motorino, l’unico vero mezzo alternativo per chi lavora in città, con controlli serrati in aree che si pensavano non chiuse al traffico e multe che fioccano senza possibilità di scampo (nella zona di via dei Rossi, ad esempio, si può entrare col motorino tra le 7 e le 9, poi non si sa quando si può uscire, probabilmente non lo sanno neppure i Vigili). Per il posteggio notturno delle auto invece si sta toccando il top: qualche anno fa il posteggio dello stadio/fortezza/pallone era gratuito dalle 20 alle 8, ma ultimamente questa forbice ha subìto dei tagli impressionanti, adesso la gratuità parte dalle 23, ma la cosa che preoccupa di più è che stanno tempestando di multe tutti quei posteggi che fino a qualche settimana fa erano considerati leciti (via dei Mille, via Curtatone, Bagni). La settimana scorsa un’intervista al sindaco ad una radio cittadina, onestamente un po’ troppo di parte, ha glorificato il posteggio dello stadio come soluzione al problema, ma quanti sono quelli che hanno (e che avranno) intenzione di spendere un ulteriore balzello per concedersi una passeggiata per il corso? Che ricadute avranno gli oramai derelitti cinema dentro la cinta muraria? Perché far pagare ai non residenti un’inopportuna quanto gravosa gabella alla Siena Parcheggi (senza contare che anche residenti e abitanti delle ARU pagano comunque gabelle assurde, senza magari poi trovare posto per il proprio mezzo)? E siamo sicuri che i commercianti che ancora operano nel centro storico siano tanto contenti di questa tendenza dell’amministrazione comunale a fare di Siena una città museo senza il minimo rispetto per quanti ancora ci vivono o per quelli a cui fa ancora piacere vivere la città

giovedì 5 aprile 2007

Porta Siena - I lavori alla stazione


In un periodo in cui si sente tanto parlare di ecomostri non possiamo certo dimenticare quello che sta prendendo forma di fronte alla stazione della nostra città.
Un opera faraonica che ha rovinato definitivamente la zona della stazione che anni fa riusciva a differenziarsi da quelle di tante altre città per il verde di fronte al piazzale fratelli Rosselli..
I lavori per la "nuova porta di Siena", così la chiamano, sono iniziati nel Febbraio 2001 e dovevano terminare, dopo varie proroghe all'inizi del 2007; basta dare un'occhiata allo stato di avanzamento per capire che siamo ancora molto lontani dalla loro conclusione. Il nuovo centro commerciale è di proprietà della Policentro S..P.A, società con esperienza in questo campo, mentre la gestione è affidata alla Cogest Italia. Una volta terminato il Policentro avrà una superficie di 40.000 mq e un parcheggio di 25.000 mq. Si calcola che il bacino di utenza del Centro sarà di 194.000 persone di cui oltre la metà con un tempo medio per raggiungerlo con i vari mezzi di comunicazione di 20 minuti.
Numeri imponenti ma che automaticamente portano a fare certe considerazioni sull'utilità di questa nuova struttura:

Impatto ambientale:
Come diceva Celentano dove prima c'erano i prati adesso c'è solo cemento. Pochi anni fa la collina che partiva dal palazzetto e terminava alla stazione era completamente verde, oggi il verde è stato sostituito da un formicolio di nuove abitazioni e per finire ha dato posto alla realizzazione del nuovo Centro Commerciale.
Nel progetto è previsto che il tetto di questo edificio sarà coperto da erba ed alberi ma è difficile capire quanto questo possa limitare l'impatto ambientale di una struttura così grande. Da aggiungere che poco tempo fa chi aveva realizzato il progetto si è detto imbarazzato dalla struttura che sta prendendo forma perché fortemente modificata in corso d'opera .

Traffico:
La zona della stazione è una di quelle con maggiore concentrazione di traffico della città; il fatto che il Centro Commerciale possa essere "appetibile" a quasi 200.000 persone fa prevedere che la circolazione , nonostante la futura apertura della strada fiume, non andrà di certo a migliorare. La chiamano la "Porta Siena" ma è diventata tutta un'altra cosa. Non era sufficiente utilizzare delle semplici scale mobili per collegare la stazione all'antiporto?
Nel fra tempo la fermata degli autobus che portano in città è stata spostata davanti alla rotonda del ponte di Maliza; facile immaginare gli inconvenienti che questo comporta a tutti gli utenti.


Svalutazione del centro storico:
Sembra strano ma questo progetto è stato osteggiato anche dalla Confcommercio e dalla Confesercenti che nel 2004 hanno ricorso al TAR contro la sua realizzazione.

"Il ricorso, formalmente avverso all'Amministrazione Comunale di Siena quale soggetto autorizzante, è maturato stante il perdurare di una situazione incapace di ricondurre il progetto in questione verso caratteristiche maggiormente compatibili con quelle della città, sia sociali che commerciali. Confcommercio e Confesercenti ritengono infatti che sia rimasta lettera morta la richiesta di ridurre la volumetria degli spazi commerciali previsti nel cosiddetto "edificio lineare", così da renderlo minimamente conciliabile con la volontà di salvaguardare la sopravvivenza del centro storico, con la messa in rete degli altri insediamenti già autorizzati in altre parti della città e più generalmente con la necessità di mantenere quei caratteri di sostenibilità ambientale che l'hanno sinora contraddistinta, e che invece adesso vengono fortemente minati in particolare per tutta l'area corrispondente alla cosiddetta "strada fiume". Nel compiere questo passo, le due associazioni ritengono di interpretare non solo la volontà di chi intende salvaguardare l'offerta commerciale preesistente e le linee di sviluppo per essa individuate, ma anche quella di tutti i cittadini che da tempo già si interrogano su un possibile e inutile dispendio di energie, materie e soldi per la trasformazione della collina "

Oltre a questo ha fatto scalpore che il progetto non è mai passato sotto il giudizio della programmazione regionale così come stabilito dalla legge. La scappatoia?
Visto che la nuova costruzione accoglie al suo interno la risalita meccanizzata, "Porta Siena" è stata dichiarata Struttura Pubblica. In questo caso per dare il via ai lavori è sufficiente l'OK da parte del comune.


Gli interrogativi e le perplessità rimangono tanti, ora aspettiamo i vantaggi per i normali cittadini……...

La Brochure di PORTA SIENA

martedì 27 marzo 2007

ZTL: la giungla dei parcheggi

Mentre sui quotidiani locali si continua a leggere con toni trionfalistici di continui giri di vita nei confronti di automobilisti indisciplinati e interminabili, nonché poco comprensibili, liste di norme sulle ARU (una vera e propria giungla disciplinare), risulta assolutamente incomprensibile che in pochi protestino e ancora meno si chiedano i motivi di queste impennate disciplinari.
Di automobilisti indisciplinati ce ne sono tanti, come tante sono le persone maleducate, e questo è fuori di dubbio, ma varrebbe la pena soffermarsi un attimo sulla realtà parcheggi-posti auto-permessi della nostra città.
All’interno del centro storico si continuano a rilasciare permessi e nel contempo si riducono gli spazi per parcheggiare l’auto. Questo significa in primo luogo disservizio, un disservizio che al cittadino residente dentro le mura costa minimo euro 25,00 al mese , quando non di più, perché trovare un posto alla propria auto è affare complicato e non è inusuale essere costretti ad inventarsi di sana pianta un posto passibile di multa. Cantieri che riducono i normali posti auto, pullulare di zone carico/scarico o riservate a questo o a quell’altro, minano un sistema posti già al collasso.
Sarebbe onesto da parte dell’amministrazione comunale, che non riesce a garantire posti auto a quanti ne hanno diritto, ammettere tale carenza e quanto meno togliere il bollino dell’auto, visto che al pagamento dell’esosa somma mensile non viene corrisposto alcun servizio degno di tale nome.
E visto che alla polizia municipale e al comune piace tanto mostrare una certa rigidezza e severità di costumi, non sarebbe male verificare l’utilizzo dei posti/permessi auto portatori di handicap sempre più appannaggio di parenti comodi e assai poco di chi ne ha veramente bisogno.
Altra mossa intelligente potrebbe essere quella di ripensare il traffico dei fornitori che il mattino causano inevitabilmente caos , smog e disagi per se stessi e per gli altri all’interno delle mura. Pensare magari ad un punto di raccolta merci fuori dalle mura (già sperimentata con successo in altre città con problemi analoghi) e a una ridistribuzione delle forniture per tipologia di prodotto da effettuarsi con mezzi più piccoli e meno inquinanti. Inutile impedire a vecchi motorini ed auto datate di circolare in certi giorni per ridurre l’inquinamento quando poi quotidianamente furgoni di ogni genere affollano il centro storico. Ovvio che i commercianti debbano essere riforniti ed altrettanto ovvio che i residenti debbano poter parcheggiare almeno un auto vicino casa, ma non è certo con le multe o con la drastica riduzione della libertà del singolo che si possono risolvere certi problemi.
Si potrebbe anche cercare di abituare le persone a lasciare l’auto fuori dalle mura ma le tariffe della Siena parcheggi invece di diminuire o farsi convenienti per i residenti, continuano, anno dopo anno, ad aumentare a fronte di un servizio alquanto discutibile: basti pensare al parcheggio di Santa Caterina. Un parcheggio che doveva essere a sei piani e che è a stento tre con enormi problemi di infiltrazioni d’acqua, umidità, piano di calpestio che hanno più di una volta danneggiato automobilisti e auto parcheggiate. Abituare i cittadini ai buoni costumi è giusto ma occorre in primis offrire loro il modo di essere virtuosi senza ridurne la libertà personale o aggravarli con esose gabelle capaci sì di rimpinguare le casse comunali, ma non certo di risolvere il problema traffico/parcheggi.Malesseri legati a questa problematica si riscontrano da più parti e ci piace notare come le contrade che si tropvano quotidinamente in trincea abbiano già da tempo iniziato a parlarne

venerdì 23 marzo 2007

Senesi indipendenti, aiutateci!!

Per rendere questo blog sempre di più attuale e attendibile invitiamo i lettori ad inviarci articoli che denuncino i mali di questa città.
Chiaramente per essere pubblicati questi articoli devono essere accompagnati da prove con riferimento alle varie fonti.
Invitiamo tutti a usare un certo criterio: per dare credibilità a questa voce occorre non farsi prendere dalla demagogia e dalla caccia alle streghe ma portare avanti un informazione seria e più che altro LIBERA.
Questo non vuole essere un blog che va contro le varie istituzioni a prescindere, ma vuole invece essere uno spazio dove si possano rendere pubbliche le malefatte di questa città, che siano fatte a destra come a sinistra.

Ci teniamo a non essere stumentalizzati!

Chiunque voglia dare il proprio contributo inserisca l'articolo nella sezione commenti di questo post; se questo risulterà coerente con la filosofia di questo blog saremo lieti di pubblicarlo altrimenti saremo costretti a cancellarlo.